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News
22/04/2016
Tutela dell'ambiente e cambiamento climatico: l'impegno di Etimos

Giovedì 14 aprile siamo stati invitati a partecipare all’Expert Meeting di introduzione al convegno Sustainable Development Goals & Value-based Investors & the Catholic Church Social Teaching in the light of Laudato si (Roma, Centro Saint Louis), organizzato dal Movimento Europeo in Italia (CIME), insieme al Centro Studi sul Federalismo (CSF) ed European Partners for Environment (EPE).   

Partendo dall’Enciclica “Laudato Sì” e dagli obiettivi dello sviluppo sostenibile redatti dalle Nazioni Unite lo scorso settembre, il Movimento Europeo in Italia ha voluto raccontare gli sforzi e il lavoro svolto, negli ultimi anni, da organizzazioni ed enti per affrontare in maniera concreta la crisi ecologica planetaria e le conseguenze del cambiamento climatico indotto dall’uomo.  

Abbiamo quindi accolto con entusiasmo l’invito a raccontare la nostra esperienza e le nostre attività durantel’Expert Meeting accanto a relatori d’eccezione come Emanuele Fanelli (vice presidente di Nazca platform), Davide Pelusi (CEO di Morningstar Italia e Iberia), Gianluca Manca (UNEP-FI) e il reverendo Henrik Grape (Chiesa Luterana di Svezia).

Il nostro intervento ha sottolineato il ruolo della finanza per lo sviluppo nel trovare soluzioni reali ai problemi legati all’ambiente e al cambiamento climatico. Abbiamo infatti raccontato la nostra esperienza e le nostre attività progettuali volte a riabilitare economie colpite da catastrofi naturali, con specifico riferimento agli interventi in Sri Lanka (post-tsunami) e nelle Filippine (post-tifone). Si tratta di attività che riguardano la ricostruzione post-emergenza, quando già il disastro ambientale ha avuto luogo.

Tuttavia, da sempre, lavoriamo a sostegno di attività economiche a basso impatto ambientale, in ambito rurale e che preservano l’ambiente e le comunità locali, sviluppando strumenti e percorsi per l'adattamento e la mitigazione del rischio climatico. Da sempre sosteniamo un’economia basata sullo sviluppo sostenibile, sulla salvaguardia della biodiversità, sul sostegno alle economie locali e alle filiere corte, che generano inclusione socio-economica e ridotto impatto ambientale. Lo facciamo tramite investimenti in società come Alce Neroorganizzazioni come Fairtrade Italia e in programmi che sostengono l’economia rurale nei PVS, quali Fefisol, o cooperative di piccoli produttori agricoli. Facciamo anche educazione: formiamo gli operatori sulle problematiche legate al cambiamento climatico, sulla necessità di prevenire il rischio di catastrofi naturali e promuoviamo strumenti finanziari, come le micro-assicurazioni, in grado di mitigare le conseguenze degli eventi naturali.   

Questo è stato il nostro messaggio alla comunità di attori interessati ad individuare le buone pratiche già realizzate per la salvaguardia della natura e del territorio, bene comune di tutta l’umanità, come sottolineato dall’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco.

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