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News
20/05/2013
A un anno dal terremoto c’è un’Emilia che riparte, grazie al microcredito di Etimos e Renzo Rosso.

Manuela e la sua socia, a Mirandola, hanno potuto riavviare la loro azienda di confezione nel settore abbigliamento, Salvatore ha riaperto la sua pizzeria da asporto a Concordia, Giuseppe e suo figlio hanno ristrutturato il loro ristorante a San Prospero, e ancora Giovanni ha realizzato il sogno di gestire un negozio di articoli per la pesca a Carpi e la giovane Sara ha aperto il suo ambulatorio ostetrico a Cavezzo.

Sono storie di persone e aziende che raccontano, a un anno appena dal terremoto del maggio 2012 in Emilia, una rinascita rapida e concreta. Segnali di speranza resi possibili dal progetto di microcredito promosso da Etimos Foundation e MxIT-Microcredito per l’Italia, grazie ai 5 milioni di euro messi a disposizione da Renzo Rosso, fondatore del marchio Diesel e presidente della holding Only the Brave.

Un gesto di solidarietà che, per volontà dello stesso Renzo Rosso, ha scelto come strumento innovativo il microcredito ed è stato premiato da risultati più che incoraggianti: oltre 70 finanziamenti già concessi, per un volume di erogazioni che già supera 1 milione e 500mila euro e cresce di giorno in giorno. A beneficiarne fino a oggi sono privati e famiglie (20 finanziamenti per 153.000 euro), ma soprattutto micro e piccole imprese (51 finanziamenti per 1.347.000 euro). Tra queste ultime significativa la presenza di start up e forme di autoimpiego (oltre il 25%), di attività gestite da donne (oltre il 30%) e da giovani under 35 (oltre il 20%).

«Questi risultati dimostrano la straordinaria capacità di reagire da parte di un territorio ferito» sottolinea Marco Santori, presidente di Etimos Foundation. «La generosità di Renzo Rosso e la nostra esperienza di microcredito post emergenza, già maturata nel contesto abruzzese, hanno trovato qui un terreno fertile: la collaborazione del territorio, delle associazioni locali, degli enti pubblici, di singoli volontari ci ha permesso di essere presenti in maniera capillare, di individuare i bisogni, di dare risposte rapide a una domanda di credito e di sostegno all’economia locale che non è legata soltanto ai danni del terremoto ma a una crisi congiunturale più ampia, soprattutto in alcuni comparti.»

Uno sguardo alla tipologia di attività finanziate conferma questa lettura: si va dal piccolo commercio e artigianato a un indotto di aziende manifatturiere spesso già messe in ginocchio da fenomeni di delocalizzazione e concorrenza a basso costo. A questi target, che nel territorio colpito dal terremoto corrispondono a migliaia di posti di lavoro, il microcredito offre una boccata d’ossigeno che il sistema creditizio tradizionale da solo non è più in grado di garantire.

Il progetto di Etimos Foundation e MxIT-Microcredito per l’Italia prevede la concessione di piccoli prestiti, senza nessuna richiesta di garanzie personali o patrimoniali, a famiglie e singoli, a micro e piccole imprese, a cooperative, associazioni e imprese sociali, che abbiano residenza o sede nei comuni danneggiati e siano soggetti esclusi dall’accesso al credito. Con i 5 milioni di euro a disposizione, si è costituito un fondo che offre le garanzie necessarie per accedere a finanziamenti presso le banche del territorio aderenti al progetto (Bper, Banca popolare di Ravenna, Unipol, Banca Centroemilia, Emilbanca, Banca Reggiana, BCC Cavola e Sassuolo, Bcc Castenaso) che erogano utilizzando fondi propri, applicando condizioni uniformi e agevolate e moltiplicando il plafond complessivo disponibile fino a oltre 15 milioni di euro. Questo stesso modello operativo è stato già sperimentato in Abruzzo, dove fino a oggi sono stati erogati finanziamenti per oltre 14 milioni e 270mila euro a quasi 600 beneficiari.

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